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Proposte formative
Le nostre proposte formative per il secondo semestre 2009
  1. Percorso formativo sulla Negoziazione avanzata
  2. Comunicare per persuadere
  3. Essere leader

 

1. Percorso formativo sulla Negoziazione avanzata

Durata 1 giorno

OBIETTIVI

CONTENUTI

  • Accrescere la capacità di comprendere ed interpretare i bisogni dell'interlocutore.
  • Sviluppare le capacità di mediazione tra punti di vista differenti e potenziali conflitti.
  • Gestire momenti interazione molto complessi con esigenze potenzialmente contrastanti tra le parti.
  • Fornire le tecniche di comunicazione persuasiva per far fronte a situazioni di interazione complessa.
  • Sviluppare la capacità di raggiungere obiettivi negoziali sostenibili in situazioni differenti.
  • Sviluppare una capacità negoziale specifica per la tipologia di situazioni in cui i partecipanti potranno essere potenzialmente coinvolti durante la loro attività professionale.
  • La negoziazione di posizione e la negoziazione di principi
  • Negoziare all’interno e all’esterno delle organizzazioni
  • Convivere con obiettivi non compatibili nel breve periodo
  • Gli aspetti di ripetitività e complessità delle negoziazioni all’interno delle organizzazioni
  • Le aree fondamentali su cui esercitare lo sport negoziale (Relazione, Bisogni, Soluzioni, Fattori negoziali, Parametri, Alternative)
  • I comportamenti facilitanti la gestione delle 6 aree fondamentali
  • La preparazione delle negoziazioni
  • La gestione degli aspetti economici e numerici delle trattative
  • La preparazione di negoziazioni all’interno dell’organizzazione e all’esteno: differenze e punti comuni
  • L’analisi dello scenario interno e dei gruppi di influenza
  • L’analisi dello scenario esterno e dei gruppi di influenza
  • La strategia delle concessioni

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2. Comunicare per persuadere

Durata 2 giorni

OBIETTIVI

CONTENUTI

  • Trasmettere ai partecipanti quanto sia naturale l’influenza nella comunicazione tra soggetti diversi e mostrare loro i principi fondamentali per entrare velocemente in sintonia con i propri interlocutori, suddividere e distribuire gli argomenti, utilizzare lo stile persuasivo, il linguaggio figurato, le figure di pensiero e di parole e le espressioni tipiche da evitare.
  • Sottolineare l’importanza della preparazione di una presentazione e della conoscenza dei propri interlocutori, costruendo la presentazione sulla base di tali informazioni.
  • Far trovare ad ogni partecipante quali possono essere gli stili di persuasione che meglio si adattano alle caratteristiche personali e alle diverse tipologie di interlocutori
  • Le tecniche di comunicazione persuasiva: Spesso al termine “persuasione” si dà erroneamente un significante negativo. La comunicazione persuasiva è un’arte che si basa su pilastri fondamentali, quali la scelta degli argomenti, lo stile comunicativo, l’ausilio delle metafore che hanno un forte impatto emotivo e la capacità di visualizzare ciò che diciamo attraverso la Comunicazione Non verbale.
  • Comprendere gli schemi di pensiero: Gestire i propri interlocutori non è sempre cosa semplice, perché spesso ci si trova di fronte a diverse tipologie di soggetti, che possono essere persuasi più o meno facilmente. Ai fini della persuasione, è importante sviluppare una capacità empatica immediata che ponga il persuasore di fronte agli schemi e i  modelli di pensiero degli interlocutori.
  • Gli stili di persuasione: Non esiste un unico stile di persuasione. Ogni persona può permettersi e rendere efficaci solo alcuni stili di persuasione.

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3. Essere Leader

Durata 2 giorni

OBIETTIVI

CONTENUTI

  • Diffondere una metodologia per costruire/ricostruire la  visione della propria unità organizzativa
  • Favorire il processo di coinvolgimento nello sviluppo di una  strategia sostenibile di unità organizzativa
  • Migliorare la capacità di comprensione delle logiche individuali di  comportamento all’interno dell’organizzazione
  • Favorire l’adozione di comportamenti che facilitino l’attuazione dei processi interfunzionali critici
  • Stabilire un legame certo tra collaborazione individuale all’interno dell’organizzazione e competitività verso l’esterno
  • Riflettere sulle regole di base che facilitano il funzionamento dei gruppi di persone
  • Sviluppare le capacità di attivazione delle Persone
  • Approfondire la conoscenza dei meccanismi di funzionamento dei gruppi in situazioni eccesso di pressione o di disincanto scettico.
  • Leader come strateghi delle opportunitàqGli stili di Leadership
  • La  visione e la strategia per dare significato al lavoro di gruppoqLa visione in rapporto all’unità organizzativa di riferimento
  • La capacità di influenzare la visione e l’interpretazione della  realtà
  • Framing/reframing: microideologia per affrontare cambiamenti e complessità
  • Il legame tra visione dell’unità e valori del leader
  • Obiettivi individuali e obiettivi organizzativi: un divario colmabile
  • Definizione delle regole di base per la collaborazione
  • Gestire i conflitti producendo risultati a breve
  • L’adozione di condotte socializzanti e la diminuzione dei costi di transazioneqL’identificazione dei fattori di facilitazione della mobilitazione di un gruppo di Persone
  • La relazione tra capacità di mobilitazione e leadership
  • La ricerca del “terreno” (campo) adatto per la mobilitazione del proprio gruppo: elementi di politica dell’organizzazione

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